Elio Schiavon | tavolino basso | piano in ceramica su disegno di Fulvio Pendini | metallo | h.cm.38x75x31 | anni '50

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Elio Schiavon | tavolino basso | piano in ceramica su disegno di Fulvio Pendini | metallo | h.cm.38x75x31 | anni '50

Biografia :

 Elio Schiavon nasce ad Arzergrande, in provincia di Padova, nel 1925 e compie gli studi alla Scuola d'Arte Ceramica di Nove, allievo di Andrea Parini.
Trasferitosi con la famiglia a Bassano del Grappa lavora come apprendista presso la bottega ceramica "Zortea" e successivamente consegue il magistero artistico all'Accademia di Venezia.
All'inizio degli anni Cinquanta sposa Linda Metta che presto diviene una sua preziosa collaboratrice.
Negli stessi anni esordisce presentando i suoi primi lavori a varie Mostre e Concorsi e nel 1954 apre una propria fornace, denominata "Schiavon Ceramiche" a Padova dove realizza una produzione di tipo commerciale affiancata da alcune creazioni in monotipo di ispirazione arcaicizzante.
Nella seconda metà degli anni Cinquanta al laboratorio viene affiancata una scuola-bottega.
Nel 1964 Elio Schiavon trasferisce la sua attività ad Abano Terme.
Alla fine degli anni Ottanta lascia la manifattura nelle mani del figlio Luca.
Elio Schiavon muore a Tonadico, in provincia di Pordenone, nel 2004.

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BIOGRAFIA

Pendini Fulvio
(Padova 1907- 1985)
 Fulvio Pendini figlio di pittore. Diplomatosi al Selvatico frequentò per anni i corsi all’Accademia di Venezia senza terminarela. Dopo il servizio militare nel 1934 fu richiamato per la seconda guerra mondiale, tornato alla vita civile ricevette commissioni di lavoro realizzando opere  per molteplici tipologie, continuado nel realizzare opere di disegno e di pittura che predilegeva.
Ricevette incarichi  dalla sovrintendenza per la ricostruzione post bellica nell' intento di recuperare e ridisegnare le case sinistrate  dall Guerra.
Decorò il Padiglione della fiera Campionaria, dedicato alla grande guerra, visitato anche  dal re, da questo momento nascono gli incarichi nella decorazione di chiese ed edifici pubblici.
Importanti e significative le frequantazioni di  Cesare Laurenti, Gino severini e Giò Ponti.
Pendini aderendo  con entusiasmo alle idee innovative di Severini e ,sopratutto diGiò ponti, eseguì e portò a compimento interessatissimi lavori.Attratto dalle luci notturne realizzò dipinti che evovavano atmosfere magiche e lunari.
Nel 1946 fondò il circolo "Il Bastione" e "Il Coccodrillo"(dal nome di un bar di piazza Cavour),che fu punto di riferimento di noti artisti padovani, nonché animatore e segretario della Mostra Triveneta d'Arte .
Oggi troviamo affreschi in uffici pubblici, è dovroso ricordare il grande affresco in Questura di Padova, in Prefettura, all’Università nel sottoportico ed all’interno, in Galleria santa Lucia, nella Banca Antoniana, nella chiesa del Carmine (lunette), nella chiesa del Guizza (vetri piombati), nel Caffè Pedrocchi (affreschi sulle loggette), e numerosi palazzi privati della città di Padova e Venezia.
Padova ha celebrato nel 2007 Fulvio Pendini, nel centenario della nascita,con una importante retrospettiva,  per ricordare, approfondire, riscoprire un artista che per mezzo secolo è stato protagonista della scena culturale padovana  e nazionale, e per ripercorrere gli anni cruciali compresi tra le mostre sindacali degli anni Trenta e lo scoppio delle neo-avanguardie degli anni Sessanta.

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